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Un DIRITTO o una CONCESSIONE?

Il giorno 30 maggio u.s. alle ore 11, mi recavo in ufficio di Atc Montagna per richiedere l’apposito vaglia, per predisporre entro i termini di Legge il versamento di 130 euro, quale contributo associativo annuo.

Il presidente Silvetti, mi diceva che se non avessi compilato il modulo che allego, non avrebbe mandato via gli estremi del mio versamento e così non avrei avuto il tesserino. Anche in quella sede ho fatto presente la mia perplessità, dovuta alle indicazioni della Legge Regionale.

 

Niente da fare. (Avete notato che il modulo porta l’intestazione di Provincia e Regione ?)

Andai poi in Municipio all’Ufficio Anagrafe a richiedere il mio tesserino, ma la gentilissima impiegata mi disse che non c’era . ( Tempi tecnici , ho pensato )

Così ieri mattina sono tornato in Atc e, assente Silvetti, ho chiesto al Consigliere Grisanti che fine avesse fatto il mio tesserino : ancora storie sulla domanda.......Ancora una volta ho fatto presente che, SULLA MEDESIMA, risultava palese che chi è come me un cacciatore residente e quindi un AVENTE DIRITTO, non era tenuto a compilarla! 

Sarebbe come se il sindaco Bini, o altro, pretendesse dai suoi concittadini la richiesta annuale per rinnovare la residenza qui; assurdo!

Semmai saremo noi Cittadini a comunicare in Municipio, se ci trasferissimo altrove ! O no?

OGNI domanda vedete, mette il richiedente idealmente a capo chino, nei confronti di chi, da un ipotetico trono, dovesse decidere se accontentarci o meno! Ciò non deve a mio avviso accadere!

Stamani, lo stesso sig. Grisanti mi ha telefonato per comunicarmi che il mio tesserino è disponibile in Municipio.

Come mai una tessera associativa si ritira in un Municipio ?.....Forse perchè come ripeto spesso, la fauna selvatica è patrimonio dello Stato e quindi TUTTO ciò che riguarda la gestione di quel bene, riguarda la collettività nel suo insieme?

Mentre probabilmente alcuni funzionari provinciali e regionali che hanno per fiduciari certi personaggi bolleranno questa vicenda come sterile POLEMICA (immagino farà lo stesso il loro protetto e illustre predecessore), credo invece si tratti di questione importante volta a chiarire che noi cittadini (cacciatori o non) abbiamo ANCHE DEI DIRITTI e per ottenerli invocando la Legge, non dobbiamo sperare nel bonario assenso di chicchessia!

Dovremmo, quello sì, avere quel minimo di coraggio necessario per pretenderli.

Autore: Umberto Gianferrari
Categoria: Attualita
Data: 16-05-2016
Ora: 16:30:00


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