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CE L'ABBIAMO FATTA!!

Squillino le trombe e rullino i tamburi!!
E che la festa abbia inizio; finalmente il Parlamento ha risolto uno dei problemi più gravi che l’Italia potesse mai avere, ha dipanato un nodo gordiano che strozzava qualsiasi attività di questo bel, forse, una volta, bel paese: la regolamentazione delle unioni civili delle coppie omosessuali !.
Dimostrando di vivere completamente in un’altra, surreale, dimensione rispetto alla realtà, nelle ultime settimane il circo parlamentare ed il governo abusivo di questo paese, peraltro entrambi liberi e legittimati dalla totale mancanza di serie questioni da dibattere e semmai, nel caso, risolvere….., non hanno trovato di meglio che dedicarsi ad una disputa di cui al 99% degli italiani non gliene importa assolutamente nulla!

 


Ora però anche i diversamente uomo e le diversamente donna avranno i loro sacrosanti ed inalienabili diritti e si potranno così accoppiare non solo secondo natura ma anche, e soprattutto, secondo il codice civile. 
Fantastico, e davvero meno male !!!
Dopo avere trovato la soluzione a tutti i problemi di carattere economico, fiscale, diplomatico, politico e finanziario all’autonominatosi presidente del consiglio Matteo Renzi da Rignano sull’Arno era rimasto solo da risolvere il problema delle coppie omosessuali: risolto questo risolto tutto. 
L’intera nazione Le è davvero grata Presidente.
Peccato che prosegua inarrestabile il processo di distruzione della famiglia e dei valori cristiani sulla quale si fonda(va) la nostra società, la nostra millenaria civiltà cristiana come recita la Preghiera dell’Alpino; ora tutto si fonda sull’egoismo, tutto viene mercificato, tutto si può e deve comprare e se l’acquisto del “bene” va contro natura questo non rappresenta altro che un insignificante dettaglio. 
Tutto deve essere fattibile e/o possibile e quando qualcosa non si può fare, o c’è un impedimento, ecco che spunta sempre dal nulla “qualcuno” che si fa portavoce e paladino del “ E dove sta scritto che non si può ? ”. 
Ma per forza si deve cambiare e stravolgere; la classe politica pur di scovare voti si concentra sempre e solo sui diritti, inventandosene anche dove non ci possono essere. 
Nessuno ha mai però pensato anche di creare una società fondata anche sui doveri; quei doveri che tuttavia comportano sacrifici, a differenza dei diritti che portano invece solo voti e consensi. 
In questa paradossale ed inconcepibile corsa al riconoscimento dei diritti alle categorie che meglio riescono a farsi percepire come deboli, cioè immigrati, omosessuali, nomadi, carcerati, etc., tutti si sono visti riconoscere dei diritti in nome della civiltà e modernità.
Tutto questo a danno e discapito delle categorie silenziose, quelle che per il solo fatto di essere “normali” vengono considerate un peso inutile ed anacronistico: gli italiani, i cattolici, le madri o i padri lavoratori e i loro figli, i consumatori, i pagatori di tasse. 
Di tutti costoro la classe politica si occupa sempre meno.
Governo e Parlamento proseguano pure ad occuparsi di quello di cui sono mirabili maestri, cioè di cose assolutamente inutili. 
Anzi, visto che il diritto storicamente non è mai rimasto indifferente all’evoluzione dei costumi, pure considerato che si è superato il punto di non ritorno e che, alla fin fine, stupidità chiama inevitabilmente altra stupidità, non tarderà molto che qualche parlamentare particolarmente progressista e illuminato si farà promotore di un disegno di legge che recependo il dato di fatto che stiamo vivendo nell’era della completa umanizzazione degli animali da affezione e compagnia e che molte persone si sentono di adorare più gli animali che gli esseri umani, rende necessaria una norma che regoli l’unione tra uomini e animali, con l’eventuale possibilità di adozione di un piccolo bipede o quadrupede che esso sia.
Mala tempora currunt ……!!!

Autore: Paolo Comastri
Categoria: Politica
Data: 10-05-2016
Ora: 16:30:00


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