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COMUNASCA

Brescello è stato sciolto per mafia. Il PD, partito egemone, sostiene di non avere colpe. Sarà anche vero, ma in azienda avrebbe avuto almeno la culpa in vigilando. Peccato però che la mafia si appoggia sull’omertà, che qui è ben radicata.

 
Ben radicata da quegli anni di guerra civile nei quali i partigiani rossi hanno ucciso circa 4.500 persone, il più delle volte nascondendone i cadaveri, non lasciando loro neppure il conforto religioso o ai parenti una pietra sulla quale pregare. Solo tra i sacerdoti, sono stati trucidati Rolando Rivi, seminarista di 14 anni, Domenico Gianni, Carlo Terenziani, Enrico Donati, Giuseppe Preci, Giuseppe Tarozzi, Giovanni Guicciardi, Raffaele Bortolini, Giuseppe Rasori, Luigi Lenzini, Achille Filippi, Alfonso Reggiani, Francesco Venturelli, Umberto Pessina, parroco di San Martino Piccolo di Correggio (RE): alcuni dei quali a guerra finita. Ora, il Vescovo Camisasca, vicino a comunione e fatturazione, per assecondare gli eredi politici dei partigiani rossi, vieta la celebrazione di una messa a suffragio di Benito Mussolini e i caduti della RSI. Buon lavoro, compagno Comunasca!

Autore: Biro Nera
Categoria: Attualita
Data: 29-04-2016
Ora: 10:30:00


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